Adottare a distanza

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Adozione a distanza

Se stai leggendo questa pagina probabilmente hai già sentito parlare di adozione a distanza, ma forse non sai ancora bene di cosa si tratta. In questo blog vogliamo spiegare, cosa significa “adottare un bambino a distanza” e illustrare le caratteristiche di questo gesto di solidarietà.

Quando avrai letto tutte le informazioni che abbiamo raccolto, sarai tu stesso a decidere se e come adottare a distanza un bambino, una famiglia o una comunità!

Come è nata l’adozione a distanza?

Con la fine del conflitto e il seguente boom economico, l’adozione a distanza si è diffusa velocemente nei paesi europei e in USA. Milioni di persone sfuggite ai drammi della guerra volevano nel loro piccolo aiutare il prossimo. La loro ritrovata ricchezza sembrava un dono grandissimo, l’aver vissuto in prima persona guerra e povertà, aveva aumentato la loro empatia verso chi soffriva. E coloro che soffrono maggiormente nel mondo sono da sempre i bambini.

Le principali associazioni che si occupano di adozione a distanza sono state fondate da gruppi religiosi o da filantropi che volevano attivarsi per salvare delle vite umane, iniziando proprio dai più piccoli e indifesi.

Se hai altre domande o curiosità sull’adozione a distanza, puoi ricevere maggiori informazioni!

Il sostegno a distanza:

Nel linguaggio comune le due definizioni sono ormai sinonimi anche se il termine corretto è “Sostegno a distanza” in quanto precisa una forma di solidarietà tra persone ‘distanti’, anche geograficamente. Ciò non toglie che nel tempo si possa instaurare un rapporto di amicizia tra il sostenitore e il beneficiario, ma il principio base del SaD è che il bambino o il giovane vivano e crescano nella loro famiglia e nel loro paese di origine.

SOS Villaggi dei Bambini - Italia

Adozione a distanza” , anche se molto utilizzato, definisce di fatto la stessa tipologia di aiuto, ma il termine ‘adozione’ richiama una diversa forma di accoglienza.

Il termine ‘adozione’ definisce infatti un istituto giuridico in base al quale una coppia, dopo un preciso iter, accoglie come figlio un minore in stato di abbandono all’interno della propria famiglia. Per questo tipo di istituto, nel caso di adozione di un minore straniero, organo competente è la Commissione per le adozioni internazionali (CAI); ci si rivolge invece ai Tribunali per i minorenni nel caso di una adozione nazionale, ovvero di un minore presente in Italia.

Sostegno a distanza” è quindi il termine più corretto, siccome per “adozione” si intende un vero e proprio atto giuridico, in cui un bambino viene appunto adottato legalmente e vive all’interno della sua nuova famiglia adottiva. (fonte: SAD)

Nell’adozione a distanza i bambini rimangono nel loro paese di origine e in alcuni casi i sostenitori possono andare a trovarli di persona.

Se il concetto che sta alla base di “adozione a distanza” e “sostegno a distanza” rimane lo stesso, la differenza dei diversi tipi di adozione a distanza è negli aiuti concreti attivati dalle varie associazioni.

Continua nella pagina successiva: Come funziona l’adozione a distanza?

Adozione a distanza

Video sulla adozione a distanza da Youtube:

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