Cosa scrivo al bambino che ho adottato a distanza?

Scritto da Mattia Dell'Era   // il 19 settembre 2011   // Adozione a distanza 2 Commenti

Consigli su come gestire la prima comunicazione con il bambino che hai adottato a distanza. Consigli su come gestire la prima comunicazione con il bambino che hai adottato a distanza.

Adesso che hai attivato la tua prima adozione a distanza e hai ricevuto la foto e le generalità del bambino, vorresti comunicare con lui ma non sai cosa scrivere e da che parte cominciare? Qui trovi alcuni consigli su come gestire la prima letterina con il bambino che hai adottato a distanza.

Il consiglio più importante che possiamo darti è questo:

Quando si vuole scrivere a un bambino che vive in un paese lontano e che si è deciso di sostenere a distanza, non bisogna aver timore di esprimersi: parlare con il cuore è la cosa migliore da fare e anche la più semplice. Non bisogna preoccuparsi troppo della forma, se i contenuti vengono dal cuore ognuno troverà il modo di comunicare con il bambino nella maniera migliore possibile.

La prima letterina deve essere scritta nella lingua indicata dall’associazione onlus (ad esempio in inglese, ricorda che non tutti i paesi hanno qualcuno che possa tradurre le lettere dall’italiano!), deve essere semplice e breve perché si tratta di un primo contatto, e deve essere molto generica  perché ancora non si è abbastanza in confidenza.

Tieni presente che spesso i bambini adottati a distanza sono troppo piccoli per sapere leggere o scrivere! Per questo le tue lettere vengono gestite dagli educatori che si occupano di loro, per leggerle assieme e risponderti. Quando i piccoli crescono, non sempre hanno voglia di scrivere una risposta alle tue lettere: ricordi quando eri bambino e preferivi uscire a giocare invece di fare i compiti? Ecco, è la stessa cosa anche per loro!

Alcuni errori che spesso si commettono nella prima letterina al bambino adottato sono: presentarsi o firmarsi come mamma / papà adottivo o come “colui / colei che ti regala dei soldi”. Ricorda che non sei un genitore adottivo, ma sostenitore a distanza. Molti bambini hanno già una famiglia quindi creeresti in loro solo molta confusione.

Cosa scrivere al bambino adottato a distanza

Foto dall’archivio di SOS Villaggi dei Bambini Onlus

Altra cosa da evitare è menzionare in alcun  modo l’aspetto economico del vostro rapporto. Parole come aiuto, sostegno, soldi, denaro, o peggio carità andrebbero evitate! Ricorda che si tratta di un bambino e che la sua situazione è già molto delicata. L’adozione a distanza è una scelta fatta consapevolmente, non un atto di carità dovuto.

Piuttosto è bene esordire con una breve presentazione, nome età e paese d’origine vanno bene, con tono colloquiale di un amico che vive lontano e che gli vuole molto bene anche se non vi conoscete ancora. Ribadire il tuo affetto nei suoi confronti è positivo, aiuterà a instaurare una certa fiducia.

Se hai già dei figli o dei nipotini, puoi raccontargli qualcosa di loro, o anche far scrivere a loro la letterina. Il bambino o la bambina che la riceverà si sentirà così più legato ai suoi amichetti di posta.

Gli argomenti su cui scrivere cambiano e si evolvono col tempo. Tanto per rompere il ghiaccio se si tratta di una bambina potreste chiederle qual è il suo colore preferito o di parlarvi della sua migliore amica, mentre se è un maschietto potreste domandargli informazioni sul suo gioco preferito o su cosa vuole fare da grande.

Una lettera per l'adozione a distanza

Foto dall’archivio di SOS Villaggi dei Bambini Onlus

Attenzione alle domande: spesso le informazioni ricevute dell’associazione onlus sono riservate. Si tratta di dati sensibili tanto più che riguardano un minore, per questo motivo è bene non chiedere o comunicare al bambino informazioni delicate che lo riguardano, potrebbero turbarlo.

Informati piuttosto con delicatezza su aspetti della sua cultura che non conosci. La letterina col tempo diventerà un modo per scambiare culture, pensieri e modi d’essere. Ricorda anche che i valori, le tradizioni e soprattutto la qualità della vita nel suo paese sono radicalmente differenti dai tuoi. In molte culture, per esempio, è considerato scortese parlare delle proprie vicende personali.

Quando avrai raggiunto il livello giusto di confidenza potrai anche scrivergli che un giorno potresti andare a trovarlo nel suo paese, ma consulta prima l’associazione onlus con cui hai attivato l’adozione a distanza.

Scrivere una letterina al bambino

Foto dall’archivio di SOS Villaggi dei Bambini Onlus

Gioca con lui anche con una lettera, ad esempio facendogli un indovinello! Oppure fagli domande alle quali potrà rispondere nella lettera successiva, per aiutarlo a sentirsi a suo agio e per far sì che la corrispondenza continui.

Cerca di essere regolare nella corrispondenza perché il bambino/ la bambina attenderanno di sicuro con ansia e gioia di ricevere le tue lettere, tenendo comunque conto che le poste dei paesi in via di sviluppo non sono affidabili e potrebbero essere necessari alcuni mesi di attesa. Prima di attivare una adozione a distanza devi essere sicuro della tua decisione e di poter mantenere l’impegno preso nel tempo.

 E tu, cosa hai scritto nella tua prima comunicazione?
Hai ricevuto una risposta? Commenta questo articolo qui sotto con la tua esperienza!


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2 COMMENTIS

  1. By Anna, 6 luglio 2012

    Ho sempre difficolta’ a scrivere alla mia bambina adottiva perche’ non e’ facile scrivere ad una bambina che ha avuto una vita dura…non sai mai cosa e’ meglio dire e cosa non dire…

    Rispondi
    • By Mattia Dell'Era, 6 luglio 2012

      Ciao Anna, hai ragione non sempre è facile trovare le parole per rivolgersi a chi ha avuto un’esistenza dura. Ma se vuoi ancor di più far sentire la tua vicinanza, scrivi, scrivi, scrivi della tua quotidianità, del tuo lavoro, dei tuoi progetti.. di tutto quello che vuoi, non limitarti.

      Di sicuro porterai un sorriso a chi leggerà la tua lettera. Grazie

      Rispondi

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