Il diritto allo studio in Libia e il sostegno di UNICEF

Scritto da Luca Taborelli   // il 19 gennaio 2012   // Adozione a distanza 0 Commenti

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Durante la rivolta popolare in Libia le scuole erano state chiuse per l’emergenza e dopo che la situazione si è calmata, è stato necessario ripristinare le infrastrutture e pulire le scuole da macerie, mine e ordigni inesplosi. Il governo della Libia grazie all’aiuto di UNICEF e altre organizzazioni locali, ha lavorato con impegno per far tornare bambini e ragazzi a studiare. Sono stati distribuiti nuovi libri scolastici, le famiglie vengono supportate con sostegno psicologico e sociale, oltre 1.2 milioni di bambini sono già tornati a scuola.

Foto di Magharebia su Flickr

Nel frattempo UNICEF sta svolgendo una ricerca sulle necessità di studenti e insegnati nel paese, per meglio capire quali tipi di strutture, materiali didattici e personale sarà necessario investire per migliorare l’istruzione in Libia.

Nel periodo dei combattimenti le scuole erano state occupate dai militari o utilizzate per aiuti umanitari, mentre molte vite venivano spezzate. Ora è necessario far tornare i bambini alla normalità, anche attraverso la frequenza scolastica, una speranza per educare le generazioni del futuro.

Grazie al lavoro quotidiano delle numerose associazioni onlus e noprofit impegnate nel paese, è ancora possibile aver fiducia in un miglioramento delle condizioni di vita di bambini e adulti.

Fonte: News Vatican

Video della NATO sulla riapertura delle scuole nella capitale della Libia (in inglese):

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